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Avvio a selezione di carta e cartone

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Vista interna dell'impianto di selezione: in primo piano PET trasparente e PET azzurrato

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Balle di plastica provenienti dalla selezione spinta destinate al riciclo

L’impianto, autorizzato all’esercizio in data 16.02.2007, può trattare sino a 20.000 tonnellate di rifiuti a matrice secca. La superfice destinata a questa attività  supera i 5.000 mq, di cui 1.000 sono occupati da un capannone industriale all’interno del quale si svolge l’attività  di selezione dei rifiuti secchi provenienti dalla raccolta differenziata; l’altra superficie serve per stoccare il materiale in ingresso e i prodotti e/o il materiale selezionato in uscita.

L’attività  di selezione primaria riguarda i rifiuti provenienti dalla raccolta differenziata urbana che vengono indirizzati all’impianto di selezione dai Consorzi del sistema Conai. I rifiuti di imballaggio dei comuni soci e di altri comuni vengono selezionati secondo le prescrizioni dei Consorzi e delle aziende di recupero e riciclo, dopo la selezione vengono imballati e destinati a queste ultime che fanno in modo che la materia che costituisce il rifiuto, sottratta alla discarica grazie alla raccolta differenziata, e che è stata recuperata, venga utilizzata per creare un altro prodotto.

La seconda attività  di selezione riguarda la ulteriore separazione delle plastiche. Sulla base di uno specifico contratto di natura industriale con COREPLA, gli operai addetti alla selezione, secondo precise indicazioni della committente, separano gli imballaggi in PET (il polimero delle bottiglie di acqua e bevande varie e di altri alimenti) per colore, poi separano i flaconi di Polietilene ad Alta Densità , le cassette, il Polietilene a Bassa Densità  (le buste della spesa dei supermercati) ed altre specifiche tipologie di platiche. Per svolgere questa attività  l’impianto di selezione assume la denominazione di CSS ““ COREPLA (impianto di selezione spinta che opera sulla base di una commessa da parte di Corepla).

L’impianto di selezione si compone di una tramoggia di carico dentro la quale vengono immessi i rifiuti da selezionare, questi vengono portati da un nastro di selezione dentro una macchina rompisacco, che ha la funzione di lacerare il sacco che contiene i rifiuti in modo da rendere più agevole e celere l’attività  di selezione.

Successivamente i materiali vengono trasportati, mediante nastro, ad un vaglio balistico dalla cui attività di separazione si ottiene:

  • la frazione fine, raccolta in una cassa sottostante il vaglio balistico
  • la parte bidimensionale viene trasportata in una cabina di selezione appositamente realizzata dove si attiva una ulteriore selezione,
  • la parte tridimensionale viene sottoposta a selezione automatica, mediante selettori a fibra ottica, con separazione dei materiali in polipropilene da quelli in PET azzurrato.

Gli altri materiali alimentano la cabina di selezione presso la quale operano gli operai addetti alla separazione per polimero e per colore, mentre i rifiuti metallici vengono separati meccanicamente mediante un magnete ( banda stagnata) ed un sistema a correnti passive (alluminio). I materiali selezionati vengono raccolti in buche aperte su nastro trasportatore che conduce alla pressatura i materiali.

I rifiuti separati per materia, per polimeri e per colore vanno nella pressa che li confeziona in balle, queste vengono a loro volta stoccate nel piazzale in attesa di essere destinate all’impianto di riciclo e recupero.

L’impianto di selezione occupa 25 persone.

Così dai rifiuti differenziati dalle famiglie e selezionati da Kalat Impianti saranno prodotti nuovi oggetti con beneficio per l’ambiente e per l’economia, saranno inoltre garantiti nuovi posti di lavoro.